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18 preconcetti da sfatare sull’alimentazione

mix di cibiNe sei proprio sicura?  Il pesce d’allevamento è meno nutriente di quello pescato, una bella insalata può sostituire un pasto, il tè favorisce l’anemia… Leggi subito qui. Avrai molte sorprese!

La mamma te lo ripeteva sempre:”I peperoni di sera sono indigesti!” Le insegnanti di tuo figlio hanno certezze granitiche: “No alle merendine confezionate. Ai bambini bisogna dare pane e marmellata”. Il pescivendolo non perde occasione: “Compri il branzino di mare, signora: è più caro, ma più nutriente di quello d’allevamento”. E cosi che, in fatto di alimentazione, si creano tanti preconcetti. E si finisce per orientare le proprie scelte in modo sbagliato, con l’assoluta certezza di garantire sempre il meglio, a tavola, per se e per la propria famiglia.

    1.  II pesce d’allevamento è meno “sano” del pescato, le qualità nutrizionali del pesce d’allevamento sono simili, a volte perfino superiori di quelle del pesce pescato.     Parità di contenuto di proteine, il pesce d’allevamento fornisce spesso il quantitativo maggiore di acidi grassi omega 3, che proteggono il cuore, migliorano la memoria e riducono il colesterolo “cattivo” LDL. Naturalmente, è necessario che provenga da impianti di acquacoltura controllati, dove vengono somministrati quei mangimi che assicurano le migliori caratteristiche nutrizionali e organolettiche del pesce.
    2.  I formaggi possono scatenare mal di testa, solo quelli stagionati che durante la stagionatura producono una sostanza detta tiramina. Questa ha un’azione vasodilatatrice, e, nei soggetti predisposti, può causare cefalea, anche se assunta in piccole dosi. La dilatazione dei vasi sanguigni infatti é una tra le cause più importanti del mal di testa, soprattutto se localizzato alle tempie. Quindi, se hai notato che dopo uno snack a base di formaggio ti sale un cerchio alla testa, scegli i formaggi freschi, come mozzarella e caprino.
    3. piatto di prosciuttoII prosciutto crudo è un salume, quindi fa ingrassare tutti i salumi e gli insaccati sono meno calorici di un tempo, perché   l’alimentazione dei maiali rende la loro carne più magra. Il prosciutto crudo è un ottimo alimento per chi segue una dieta ipocalorica. Tutto il grasso è visibile e facilmente asportabile e una porzione fornisce appena 145 calorie g di proteine.
    4.  Meglio evitare i crostacei: troppo colesterolo. I crostacei hanno un contenuto di colesterolo abbondante, ma non in quantità sufficiente da sconsigliarne il consumo a chi gode di buona salute. Ad esempio un etto di gamberi o di scampi sgusciati, corrisponde a circa sette/dieci ‘code’, contiene circa 150 mg di colesterolo; quando una coscia di tacchino (riconosciuta tra le carni bianche più magre) da 100 g ne contiene 108 mg, malgrado sia priva di pelle e parti grasse. In un regime alimentare regolare si consiglia di non superare i 300 mg al giorno di colesterolo.
    5.  uovaLe uova sono cause di intossicazioni.  Molti sono convinti che le uova possano provocare la salmonellosi. In realtà può accadere solo se non sono fresche, perché, anche nel caso provengano da allevamenti non controllati e presentino il batterio della salmonella sul guscio, ci vuole tempo perché questo riesca a penetrate all’interno.  E bene quindi acquistare uova “extra” (cioè vendute entro nove giorni dalla deposizione) oppure “A” (entro 21 giorni dalla deposizione).  Indice della loro freschezza è poi il guscio: se è opaco significa che è ancora rivestito da quel velo di muco prodotto dalle galline proprio per proteggere le loro uova dai microrganismi. Se invece e lucido, l’uovo è più vecchio e il velo protettivo se ne è andato. Infine, meglio cotte che alla coque: la cottura allontana qualsiasi rischio.
    6. Bere molto tè può causare carenze di ferro nel sangue. L’usanza, molto British, di consumare tè durante i pasti, se associata a un ciclo mensile particolarmente abbondante, potrebbe far scendere il livello del ferro nel sangue. Questo è dovuto ai polifenoli contenuti nella bevanda, che contrastano il buon assorbimento del ferro nell’organismo. E comunque sufficiente a consumare contemporaneamente frutta e verdura ricche di vitamina C, che annulla gli effetti dei polifenoli e favorisce l’assimilazione del ferro. Oppure, se di solito hai mestruazioni abbondanti, attendi due ore dopo i pasti prima di sorseggiare il tuo tè e non superare le 3-4 tazze al giorno.
    7.  Piselli, fagioli a lenticchie fanno ingrassare. I legumi aiutano a dimagrire: tengono fibre solubili in acqua come pectine, mucillagini e gomme. Queste sono dei gel che regolano l’assorbimento di zuccheri e grassi da parte dell’intestino e allo stesso tempo ne aiutano la funzionalità. Quindi in una dieta ipocalorica i legumi sono di grande aiuto. Basta non esagerare con la quantità e i condimenti.
    8.  Pesce fresco e congelato hanno le stesse proprietà. La congelazione preserva le qualità del pesce, ma non gli omega 3, che li degradano progressivamente. Quindi prima si consuma il pesce congelato, meglio è.
    9. tavolette di cioccolato Il cioccolato fondente è più calorico di quello al latte. Al contrario, 30 g di cioccolato fondente fornisce in media 154 calorie e 10 g di grassi, mentre la stessa quantità di cioccolato al latte dà 164 calorie e 11 g di grassi. Il fondente inoltre è più ricco di ferro (5 g per etto contro i 3 g) che, soprattutto, è più facilmente assimilabile dall’organismo. Il calcio contenuto nella varietà al latte infatti riduce l’assorbimento del ferro. Comunque tutto il cioccolato ha lo stesso potere euforizzante dovuto al triptofano, una sostanza che garantisce una buona produzione di serotonina, un neuromediatore che favorisce il buon umore.
    10.  I cibi in scatola perdono le loro proprietà nutritive. E’ falso, le proteine, i grassi e i carboidrati contenuti negli alimenti non si degradano se questi vengono conservati in scatola. A risentirne invece sono le vitamine meno resistenti, come la C e quelle del gruppo B che quasi sempre vengono distrutte durante il processo di sterilizzazione delle scatolette. Ma il contenuto di vitamine di una verdura in scatola è comunque confrontabile con quello di una verdura fresca cotta a lungo o tenuta per molto tempo in frigorifero. Inoltre, contrariamente a quello che si crede, i barattoli in vetro non conservano gli alimenti meglio delle scatolette. Nel metallo gli alimenti non subiscono l’aggressione della luce, sia delle radiazioni solari sia del neon del supermercati, che degradano le vitamine delle verdure e gli Omega 3 del pesce. Quindi, tutte le volte che preferisci i1 vetro, scegli i barattoli in basso nella pila, meno esposti alla luce.
    11.  Bere una spremuta è come mangiare un’arancia intera. Durante la spremitura l’arancia perde dal 50 al 70% di calcio oltre al 10 per cento di vitamina C (che si distrugge al contatto con l’aria) e al 50 per cento di fibre.
    12. piatto di insalata Una belle insalata sostituisce pranzo e cena. I vegetali contengono particolari elementi, come l’acido fitico o l’acido ossalico, che, soprattutto se associati ad altri alimenti, tendono a sottrarne sostanze preziose. Si legano infatti a calcio e ferro formando composti insolubili, che non possono essere assimilati. Quindi, meglio non esagerare con le verdure e utilizzarle come contorno di un primo o secondo piatto.
    13.  Non è importante mangiare a orari regolari.  Molte persone, quando sono in vacanza, lamentano difficoltà digestive o cattiva funzionalità dell’intestino. Questo avviene proprio spezzando i ritmi abituali e l’organismo rimane “disorientato”. E’ molto meglio che i pasti vengano consumati a orari regolari, anche perché questo aiuta a rispettare un’altra norma molto importante: distanziare di almeno tre ore un pasto dall’altro, per non affaticare la digestione.
    14.  In una flûte di vino bianco c’è meno alcol che in un whisky. E’ falso. Una coppa di champagne (cioè circa 10 centilitri) di 13 gradi contiene circa 10 grammi di alcol, cosi come un bicchierino (3 cl) di scotch di 45 gradi, (12 cl) di vino di 12 gradi o un boccale piccolo (25 cl) di birra di 5 gradi.  Cambia la concentrazione di alcol e anche l’apporto calorico, ma non il contenuto di etanolo.
    15.  bicchiere d'acquaDifficolta a concentrarsi? Bisogna mangiare, contrario, bisogna bere. La disidratazione altera le performances intellettuali, perché influisce sulla vascolarizzazione e sull’idratazione delle cellule. Quando si ha sete, la prima a vacillare e proprio la capacità di concentrazione, perché la voglia di bere indica che è stato perduto l’1 per cento dell’acqua del corpo. Attenzione quindi, l’eliminazione fisiologica dovuta alle normali attività metaboliche è di 2 litri e mezzo, di acqua al giorno, che va reintegrata. Anche quando non si fa sport.
    16.  Un pasto di sola frutta è l’ideale per perdere peso. La frutta in genere non è molto calorica. Da qui nasce la tentazione, soprattutto in estate, di consumare quattro o cinque pesche o una manciata di albicocche per pranzo e tenere la linea sotto controllo.  La frutta, però sazia poco. E’ quindi facile cadere nell’errore di continuare a sgranocchiare pesche per tutta la giornata, con il risultato di azzerare il risparmio calorico.
    17.  Un succo di frutta disseta e non fa ingrassare. Anche i succhi di frutta senza zucchero aggiunto sono piuttosto calorici. Sono infatti ricchi di fruttosio, lo zucchero naturalmente contenuto nella frutta. Un bicchiere fornisce 40-50 calorie, come un bicchiere di latte parzialmente scremato. E’ meglio limitare il consumo a un paio al giorno e dissetarsi con l’acqua.
    18.   merendineMeglio una merenda fatta a casa che una confezionata. Dipende. Esiste una categoria di merendine confezionate che i nutrizionisti definiscono “all’italiana” che sono assimilabili, come proprietà nutritive, al classico pane e marmellata. Quindi possono essere proposte in tutta tranquillità ai bambini, perché sono più pratiche e anche perché spesso risultano più gradite. Ci sono altre merendine invece da bandire o limitare perché molto ricche di grassi e zuccheri e decisamente sbilanciate da un punto di vista nutritivo. Come sempre, bisogna prestare attenzione all’etichetta: tra gli ingredienti, ai primi posti deve comparire la farina, agli ultimi grassi e zucchero.
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