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Combattere il freddo

Per aiutare il nostro corpo a combattere il freddo dell’inverno senza per questo aggiungere grassi, non servono calorie in più. Occorrono cibi in grado di scaldare il nostro organismo

freddo
II termometro scende in picchiata? Per difenderci e annullare disagi e disturbi che il gelo inevitabilmente provoca, non basta imbacuccarsi con caldi indumenti e regolare il termostato del riscaldamento. Occorre anche alimentarsi in modo adeguato, portando in tavola cibi in grado di fornire più calore. Ma attenzione: non più calorie.

Comunque per quasi tutti, d’inverno il fabbisogno alimentare complessivo non è molto diverso da quello delle altre stagioni. Spesso vi è una certa tendenza a sovralimentarsi con una preferenza verso i cibi ricchi di grassi, che si pensa possano dare pin energia e che tendono invece ad aumentare le “scorte”, cioè il grasso corporeo. Se le abitudini quotidiane non variano e il nostro tragitto casa-auto-ufficio e viceversa, in linea di massima non occorre alcuna modifica all’alimentazione abituale. Diverso se invece si lavora o si fa sport all’aperto, si può benissimo incrementare la razione giornaliera di 100-200 calorie, che però possono essere molte di più se si praticano, per esempio, sci o escursionismo.

In generale,  se non si vuole  far salire l’ago della bilancia, d’inverno è consigliato solo un modesto aumento delle quote di grassi e zuccheri: al mattino per esempio, si può assumere un po’ di pane, burro e miele in più; oppure qualche pezzetto di frutta secca, anche oleosa.

zuppe

Zuppe, minestre e umidi.

L’importante è nutrirsi con cibi più caldi. Sempre per la colazione, dunque, meglio scegliere una tazza di latte ben caldo piuttosto che il solito yogurt appena estratto dal frigorifero. E, nei pasti principali, pasta e bistecca possono essere rimpiazzati da brodi, minestre, passati di verdure, zuppe di legumi e pietanze in umido che, per il loro maggior contenuto di liquidi, una volta riscaldati mantengono più a lungo la loro temperatura rispetto ai cibi asciutti. La reazione che provocano è evidente: molte persone, infatti, dopo averle ingerite, presentano una leggera sudorazione. Rispetto a un piatto di pastasciutta, tale effetto termico viene raggiunto dall’organismo con un risparmio calorico anche di 100-250 calorie a porzione. Non dimentichiamo poi la tradizionale polenta di farina di mais, cui possiamo abbinare diversi alimenti di origine animale come carne, latte e formaggi: un ottimo piatto unico per la stagione fredda. E, anche se l’inverno non è prodigo di frutta e verdure come le altre stagioni, sono comunque a disposizione cereali, legumi, tuberi, vegetali a foglia dura e agrumi. Questi ultimi, non dovrebbero mai mancare nella dieta di tutti i giorni, poiche il loro alto contenuto di vitamina C è un elemento di fondamentale importanza per le sue proprietà di prevenzione nelle malattie da raffreddamento.

tisane 1
Meglio gli infusi e tisane

Oltre a consumare minestre e zuppe, a colazione, a merenda e a cena, è bene bere bevande calde come caffè, tè, infusi di erbe dolcificati con miele (di eucalipto, per combattere it raffreddore; di castagno, che stimola la circolazione; o di pino mugo, dall’effetto balsamico). Gli alcolici invece, non aiutano affatto a riscaldarsi, la sensazione di calore che danno è solo momentanea: in compenso abbassano le difese del sistema immunitario, perchè contrastano l’azione delle vitamine. E, per finire, non bisogna dimenticare che le spezie, come il pepe, il peperoncino, lo zenzero hanno una vera e propria azione riscaldante.

sci
Sugli sci

Affrontare gli sport d’inverno con il giusto pieno di calorie:

La prima regola è non abbuffarsi. Una digestione lenta e laboriosa, infatti, trattiene nella zona addominale grandi quantità di sangue e favorisce la sensazione di freddo in altre parti del corpo.

Evitare superalcolici. Poichè provocano una momentanea sensazione di calore a causa della vasodilatazione provocata dall’alcol, seguita subito dopo da un’elevata dispersione di calore e da una sensazione di maggiore freddo.

panino vino

 

Importante fare un’abbondante colazione con caffè espresso, yogurt e fette biscottate con miele. A mezzogiorno, si può mangiare un semplice panino con speck, calorico ma facilmente digeribile. Solo al termine delle fatiche sugli sci, ci si può concedere, per esempio, una cioccolata, ci si puo ritemprare con un fumante minestrone o una zuppa, seguita da una bistecca con insalata. II tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso.

Per smaltire i chili

in più che inevitabilmente vi ritrovate per cause indipendenti da voi ma da inviti a cui non potete rinunciare, nei giorni che seguono potrete adottare alcuni accorgimenti, mangiare poco e leggero. E bere tanti liquidi: almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, che aiuta a eliminare le scorie. Per almeno due settimane, comunque, occorre ridurre di circa 300 calorie l’apporto quotidiano. Ma attenzione: non bisogna in alcun caso modificare le percentuali di nutrienti, e cioè proteine, carboidrati e grassi.
Inoltre, è importante rispettare il ritmo dei pasti. Una buona distribuzione dei cibi nelle 24 ore rappresenta l’arma piu efficace per limitare i picchi di sovrappeso.

In particolare, ecco le norme da seguire: Ridurre gli zuccheri e i grassi per diminuire il senso di gonfiore. Evitare gli insaccati e il sale, che favoriscono la ritenzione idrica. Preferire i cibi integrali, ricchi di fibra, e consumarli accompagnati da acqua per aumentare il senso di sazietà. Mangiare regolarmente frutta e verdura che svolgono un’azione diuretica, come ananas, sedano e finocchio. Evitare gli alcolici e gli snack ipercalorici, come le patatine fritte e i salatini. Condire solo con un cucchiaio di olio extravergine di oliva crudo per pasto.

 

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