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Come prevenire un infarto: i 9 nemici del cuore

Le malattie cardiovascolari sono responsabili di una morte su tre nel mondo e di una su due nei Paesi occidentali, per questo è importante sapere come prevenire un infarto e sapere quali sono i nemici del cuore.

come-prevenire-un-infartoIl nostro cuore è a rischio, nel mondo occidentale come in quello Orientale, nel Nord come nel Sud. Uguali i motivi, che però hanno peso diverso in base alle situazioni economiche e ambientali. E gli specialisti lanciano un allarme per il futuro: le malattie di cuore rischiano di trasformarsi in una sorta di peste nera, la pandemia che decimò il Medioevo.

Ma perché si teme una pandemia? Sono i numeri a suggerirla. Per gli anni a venire, gli esperti dell’Oms prevedono un aumento di 250 mila morti l’anno per le malattie legate al cuore anche nei Paesi in via di sviluppo. Sulla base di queste cifre i cardiologi prevedono una vera e propria epidemia globale.

Secondo i più recenti dati disponibili, forniti dall’Oms, nei Paesi occidentali le malattie cardiovascolari sono state causa del 50% delle morti, pari a 17 milioni ogni anno, contro il 27% dovuto ai tumori. Fino ai 65 anni uccidono tre volte di più gli uomini, ma dopo questa età l’indice di mortalità fra uomini e donne tende ad equipararsi, fino a diventare superiore nelle donne. Anche in Italia le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte, con circa 242 mila decessi l’anno. Di questi, 73 mila (il 30%) sono provocati dall’infarto. Si calcola inoltre che, sempre in Italia, siano un milione e mezzo le persone a grave rischio di avere un infarto, un’angina o una recidiva di questi attacchi.

Come prevenire un infarto: lo stile di vita

Di che si tratta? Di un cocktail di stili di vita e patologie: fumo e accumulo di grassi nel sangue sono le due mine più potenti; pressione alta (ipertensione), obesità e diabete le tre malattie da tenere sotto controllo; dieta proteggi cuore, stress e mancanza di esercizio fisico i fattori legati agli stili di vita.

La dieta vale per due: evitare i cibi che portano un accumulo di grassi nel sangue (per esempio i grassi animali) e favoriscono l’ipertensione (troppo sale), aumentare i cibi protettivi (consumo quotidiano di frutta e verdura, una dose minima di alcol, omega 3 da pesce, cioccolato fondente). A indicare per la prima volta questi nove fattori come «nemici globali» del cuore è il più grande studio internazionale finora condotto, che ha coinvolto 52 Paesi del mondo.

Come si manifesta un infarto?

L’infarto è caratterizzato, nella forma tipica, da improvvisa insorgenza di dolore violento, atroce, prolungato, in pieno benessere o precorso da lievi disturbi stenocardici, nelle ore notturne o dopo pasti copiosi o dopo sforzi; il dolore si irradia dalla regione precordiale e sternale alla nuca, alle braccia, ai polsi (dolore a mantello), talora all’epigastrio; si hanno agitazione, dispnea, disturbi gastrointestinali, nausea, vomito, volto pallido, espressione di angoscia profonda, polso frequente e piccolo spesso aritmico, caduta della pressione arteriosa in prima o seconda giornata, febbre lieve e di breve durata, leucocitosi, aumento della velocità di eritrosedimentazione, della transaminasi e della glicemia.

Frequenti sono le forme atipiche e incomplete in cui il dolore è modesto e atipico e così gli altri sintomi; in quelle sincopali si ha sincope improvvisa e prolungata, adinamia, ipotensione, febbre, ritmo di galoppo.
Ci sono poi dei sintomi che possono essere il primo segnale per un infarto:
Nervosismo, Irritabilità, Stanchezza, Senso di perdita equilibrio, Tremori e sudori freddi, Depressione, Vertigine, Sonnolenza, Cefalea, Dispepsia, Mancanza di memoria, Insonnia, Paura, Ansietà immotivata, Confusione mentale, Tremori interni, Palpitazioni, Tachicardia, Dolori muscolari, Torpore, Comportamento asociale, Indecisione, Perdita libido, Incoordinazione, Crampi alle gambe, Visione offuscata.

La diagnosi si formula con l’indagine clinica ed elettrocardiografica (dopo 24-48 ore). La terapia generalmente si basa sul riposo assoluto a letto per 40 giorni; somministrazione di papaverina ad alte dosi e anticoagulanti.

Come prevenire un infarto: i pericoli per il cuore

I nemici per il cuore sono evitabili ma due fanno particolarmente paura: fumo e obesità sembrano destinati a mietere molte altre vittime. Combatterli è quindi la principale sfida dei prossimi anni. L’Oms calcola che fra i160% e i 170% delle malattie cardiovascolari potrebbe essere ritardato o evitato modificando lo stile di vita e utilizzando in modo corretto i farmaci. Compresi quelli per lo scompenso cardiaco (quando il cuore comincia a perdere i colpi), malattia che riguarda 10 milioni di europei e in aumento perché legata all’invecchiamento della popolazione. Al momento le stime non sono ottimiste e prevedono che il numero dei fumatori, in calo nei Paesi occidentali, sia destinato ad aumentare in Asia e in molti Paesi in via di sviluppo, al punto che il fumo potrebbe diventare la prima causa di morte nei prossimi anni, provocando ben 8 milioni di decessi l’anno nel mondo per malattie cardiovascolari, gravi malattie respiratorie, tumori.

L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ne è consapevole e lancia una sorta di appello alla prevenzione, unica arma in grado di ribaltare in positivo lo scenario atteso. Prevenzione che trova forza da semplici strategie alla portata di tutti. Unica regola: disinnescare 9 mine pericolose per il cuore, quelle che gli specialisti definiscono i killer del cuore, sufficienti a innescare un infarto o uno scompenso in un cuore sano in tutte le regioni e in tutte le popolazioni del mondo, indipendentemente dall’etnia.

Come prevenire un infarto: i 9 nemici del cuore

Ecco i 9 nemici del cuore per prevenire un infarto, fumo e accumulo di grassi nel sangue prevenire-un-infartosono i più pericolosi: insieme sono responsabili di due attacchi cardiaci su tre. Secondo la ricerca dell’università canadese McMaster di Hamilton, “tutti insieme i nove fattori permettono di prevedere il rischio di un attacco di cuore nel 90% dei casi”:

IL DIABETE L’eccesso di zuccheri nel sangue compromette il sistema cardiovascolare e può portare alla degenerazione dei vasi.

L’OBESITÀ Quando l’indice di massa corporea (il peso in chili diviso per il quadrato dell’altezza in metri) supera il 25 si inizia ad essere a rischio.

LO STRESS Tra le cause di ipertensione anche stress da superlavoro o derivante da conflitti di coppia. Fa aumentare la pressione arteriosa.

POCA FRUTTA E VERDURA Una dieta equilibrata, con un consumo quotidiano di frutta e verdure, è fondamentale per prevenire infarti e problemi circolatori.

L’ATTIVITÀ FISICA La sedentarietà non è un fattore di rischio, ma piuttosto uno stile di vita che scatena ipertensione, obesità, colesterolo alto e diabete.

GLI ALCOLICI Un consumo eccessivo di alcolici è dannoso, anche se una moderata assunzione di alcol può avere effetti benefici.

L’IPERTENSIONE I valori normali si aggirano tra gli 80-90 e i 120-140 millimetri di mercurio: ogni 5 millimetri in più il rischio di infarto aumenta del 20%.

IL FUMO Le sigarette contengono due sostanze molto dannose per il sistema circolatorio: nicotina e monossido di carbonio.

I GRASSI NEL SANGUE Il colesterolo “cattivo” può accumularsi nei vasi sanguigni, riducendo il diametro delle arterie e di conseguenza il flusso

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