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Meteoropatia: rimedi dolci

La meteoropatia è un disturbo dei tempi moderni, e colpisce milioni di italiani: tutto ciò che si deve sapere per conoscerla e combatterla al meglioastenia

Le variazioni climatiche di questi ultimi anni, caratterizzate da cambiamenti di stagione improvvisi, senza più mezze stagioni, causano non pochi disturbi avvertiti da moltissime persone, si riassumono con la parola  meteoropatia. Questa deriva dal greco: “metereos” che significa infatti alto, aereo e “pathos”, malattia. E indica, appunto, ogni condizione patologica connessa in qualche modo con le condizioni del tempo. Si tratta di una serie di disturbi che precedono e accompagnano le brusche variazioni di pressione, temperatura e umidità atmosferica.

Disturbi

I disturbi vanno dall’irritabilità all’astenia, dall’insonnia alla depressione, soprattutto nel passaggio dall’estate all’autunno, ed eccitazione, con difficoltà di concentrazione, all’arrivo della primavera. Si parla allora di meteoropatia primaria. Ma a essere coinvolta non è solo la psiche. Spesso, infatti, si acutizzano dolori, disturbi neurovegetativi, palpitazioni, allergie cutanee, coliche epatiche e renali da presenza di calcoli e perfino asma nelle persone che già ne soffrono abitualmente. Entrambe le forme si manifestano da 24 a 36 ore prima del fenomeno metereologico, per attenuarsi e scomparire nelle 24-36 ore successive.

Cause

A provocare tutto ciò sono le forti variazioni elettromagnetiche nell’atmosfera, quindi con l’arrivo di una perturbazione si scatenano nell’aria concentrazioni anche di 4 mila ioni/cm cubo, che rappresentano la soglia di rischio per i metereopatici. A questo punto sono diversi i meccanismi che innescano il malessere. Uno è un difetto della termoregolazione corporea, che fa sì che l’organismo non possa adattarsi rapidamente al cambio climatico. Risultato: l’organismo non è in grado di modificare prontamente la composizione chimica del sangue e dei tessuti in base alla nuova temperatura esterna. Ma un ruolo sembra averlo anche la diminuita produzione di neurotrasmettitori, cioè sostanze (come la norefinefrina o la dopamina) che sono una sorta di vettori per il trasporto di segnali elettrici tra le cellule nervose. Stimoli negativi, come per esempio il freddo, il buio o le basse pressioni, bloccano appunto la produzione di alcuni neurotrasmettitori molto importanti e interrompono momentaneamente la trasmissione dell’energia elettrica cerebrale, causando depressione e stanchezza. La luce, il caldo e l’alta pressione hanno, invece, l’effetto contrario e stimolano il sistema neurovegetativo.

I sofferenti di metereopatia si dividono sostanzialmente in due gruppi:

La persona dal temperamento caldo, passionale e impulsivo avverte disturbi psicofisici soprattutto in presenza di situazioni climatiche torride.

Il tipo freddo, dal carattere più introverso e razionale, e disturbato invece dai climi invernali.

Dal punto di vista della funzione metabolica, poi, con le brusche variazioni climatiche, c’è chi avverte sintomi legati alla scarsa produzione di ormoni surrenali e soffre di ipotensione, depressione astenia e difficoltà di concentrazione. Al contrario, chi ha un sistema endocrino che si mette a lavorare di più, dispone di quantità maggiori di adrenalina e, quindi, soffre di palpitazioni, gonfiori, accelerazione del battito cardiaco, difficolta respiratorie, brividi e vertigini.

Cure

Si può ricorrere ad analgesici o leggeri ansiolitici solo se il disturbo è di una certa entità e disturba le normali attività. Negli altri casi, è meglio cercare di prevenire o attenuare i sintomi con semplici accorgimenti. Poi nei metereopatici il sistema di termoregolazione dell’organismo e carente (colpa delle temperature troppo confortevoli dei nostri ambienti) e bene stare il più possibile all’aria aperta tra il verde, praticare con regolarità un’attività sportiva ed effettuare, se lo stato di salute lo permette, una sauna o un bagno turco ogni tanto. E’ molto utile anche sottoporsi periodicamente a cicli di trattamenti termali ed effettuare con regolarità idromassaggi o anche docce alternate di acqua calda e fredda.

Se il malessere viene con il vento

Si chiama anemopatia, dal greco anemos cioè vento e pathos malattia; ed è l’incubo di migliaia di persone che, come soffia il vento, caldo o freddo, incominciano a sentirsi depresse e stanche oppure ipereccitabil i. Quindi, malattia da vento, appunto. Nella Valpadana, l’incubo per molti si chiama phon, un vento caldo e secco che, addirittura 24 ore prima di cominciare a spirare, innesca già, nelle persone sensibili, mal di testa, irritabilità, ansia, aumento della pressione arteriosa e gonfiore alle gambe. Particolarmente fastidiosa è anche la tramontana, che può provocare disturbi circolatori e insonnia. Al Sud, invece, a volte soffia lo scirocco, caldo e umido, che può essere causa di insonnia, debolezza e calo della pressione sanguigna.

Rimedi dolci per vivere meglio questi momentiyoga

I vostri malesseri sono fastidiosi ma non insopportabili e volete evitare l’uso di farmaci, sappiate che un aiuto per attenuare la vostra metereopatia può venire dai rimedi dolci:

Nell’ambito della fitoterapia potete provare ad assumere Ginseng, Eleutherococco Schisandra, Ribes Nigrum, Angelica o Astragalo che aiutano l’organismo ad adattarsi alle diverse situazioni di stress, anche climatico. Si può ricorrere anche a rimedi più mirati: lavanda se è presente anche cefalea, melissa o passiflora per l’insonnia e biancospino per le palpitazioni.

Se invece siete abituati a curarvi con i rimedi omeopatici, potete optare per Calcarea Carbonica e Natrum Sulphuricum, utili per i disturbi provocati dall’umidità, come i reumatismi. Per le sindromi da vento freddo, sono indicate invece China e Nux Vomica; Argentum Nitricum per la sindrome da scirocco. Per la metereolabilità da neve si pub ricorrere a Sepia. Infine, ci si può aiutare anche con l’alimentazione: cereali e carboidrati non raffinati, infatti, nutrono il sistema milza-cuore che, secondo la medicina cinese, presiede alla capacità dell’organismo di adattarsi alle variazioni climatiche.

E, se siete tra coloro che non vogliono assumere nulla, fate qualche esercizio di training autogeno o rilassamento integrale Yoga, che trasmettono calma ed equilibrio e rinforzano il sistema nervoso parasimpatico, attenuando i sintomi psicosomatici.

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