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Spumante per festeggiare

spumantiLo Spumante è un vino davvero straordinario, dagli aromi e profumi delicati e dalle allegre e stimolanti bollicine. Protagonisti assoluti della tavola dei giorni di festa… e del “made in Italy, perché i migliori spumanti italiani si sono imposti ovunque e fanno concorrenza, per qualità, ai più celebri champagne francesi.

Le regioni d’Italia da dove si vinificano gli spumanti più conosciuti e apprezzati sono il Piemonte (Moscato d’Asti), la Lombardia (Franciacorta, Oltrepò), il Veneto (Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, Cartizze), e il Friuli Venezia Giulia. La produzione avviene sia con il metodo classico (la fermentazione naturale degli zuccheri avviene in bottiglia) sia con il metodo Charmat o “italiano” (la fermentazione avviene in contenitori a pressione).

Brut è lo spumante secco, uno spumante per festeggiare con basso contenuto di residuo zuccherino; demi-sec è quello che possiede una dolcezza leggera (da 15 a 35 g di zucchero per litro); dolce è lo spumante dove gli zuccheri residui superano i 50 g/litro. I primi sono ottimi come aperitivi, fuori pasto, e si accompagnano a ogni tipo di piatto e portata, con l’esclusione forse solo di arrosti e carni rosse. I demi-sec e dolci sono eccellenti a fine pasto e con i dessert.

brindisiLo spumante rende allegra ogni festa, e alto scoccare dell’anno nuovo sono milioni le bottiglie che si stappano. Ma I ‘apertura col botto non è l’ideale per mantenerne le qualità: meglio far saltare il tappo dolcemente, trattenendolo con la mano e ruotando la bottiglia inclinata (non il tappo), senza agitarla, durante l’apertura.

La temperatura di servizio ideate è di 5-7°C per gli spumanti brut e demi-sec, anche più bassa per gli spumanti dolci. Tutti vanno perciò tenuti in frigo prima di servirli, e si devono versare con delicatezza perché lo spumante freddo, a contatto con il bicchiere più caldo, non produca troppa spuma. E non è obbligatorio finire la bottiglia stappata: tenuto in frigo chiuso con l’apposito tappo ermetico, si può gustare nei successivi 2-3 giorni senza che perda le sue grandi qualità.

Bicchieri completamente diversi tra loro. Per quelli secchi si deve usare la flûte, stretta e allungata, per apprezzare l’effervescenza del vino e la consistenza delle bollicine. flutecoppa Gli spumanti dolci si versano invece nella classica coppa, ampia e larga, che sprigiona subito tutto il profumo di vino. Nei pranzi è utile il secchiello da ghiaccio per mantenerlo freddo.

Anche il Galateo vuole la sua, ma serve anche per sprigionare al meglio profumi e bouquet dai nostri vini: il bicchiere, quale che sia, calice di qualsiasi forma e design, non va mai riempito oltre i due terzi della sua capacità.

 

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